Nessuno Sa di Noi

by Simona Sparaco
05 January 2014

“Ero felice. Potevo scegliere un nome, disegnar un volto, strofinare la lampada del tempo. Il futuro mi appariva come un genio benigno pronto ad esaudire i miei desideri. Era rimasto nella lampada troppo a lungo. Non avevo più paura di guardare il mondo. Le mamme, i padri, i bambini, le famiglie. I progetti La felicità.
Non avevo paura di rubare agli altri frammenti di vita , come tasselli di un mosaico, come un suggerimento. Ero un’ ostrica che trasformava la sabbia in una perla. Setacciavo l’infinità del mare per fabbricare qualcosa di piccolo e inestimabile. Mio figlio”

La dura vicenda di Luce e Pietro che dopo anni di tentavi per riuscire ad avere un bambino finalmente raggiungono l’obiettivo. Giunti ad una delle ultime ecografie l’infausta notizia: il piccolo Lorenzo ha qualcosa che non va, è “troppo corto”.
Inizia il percorso straziante che porterà i due ad incontrare molti medici, la conseguente visita ad un luminare londinese e poi la drammatica scelta.
In Pietro il dolore si intreccia con la ricerca disperata di un appiglio attraverso cui reagire; mentre in Luce prevalgono l’abbandono e la chiusura dentro una serrata disperazione e i dubbi, per le scelte fatte che pesano sullo stomaco come macigni irremovibili, a cui si aggiunge l’incertezza verso un amore che sembrava indistruttibile, ma che ora rischia di crollare. La Sparaco con il suo racconto ha deciso di sdoganare un tabu: l’interruzione terapeutica. Argomento molto poco affrontato a tratti ignorato all’interno della nostra cultura. Un testo struggente, commovente, che ha in sè la forza di dare voce a quelle donne che, come la nostra protagonista, vivono questa sofferenza all’ombra della vergogna e dell’esclusione.
Simona Sparaco, sceneggiatrice e scrittrice , al terzo lavoro con Nessuno sa di noi , dopo la pubblicazione da parte di Newton Compton di Lovebook e Bastardi senza amore.

Letizia Cardinali

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