Cate, Io

by Matteo Cellini
05 January 2014

Cate si presenta come una non-persona di diciassette anni che vive in una famiglia di non persone ad Urbania.
Svolgerebbe una vita normale se non fosse per quel corpo insostenibilmente pesante che deve gestire 24 ore su 24 e che la conduce a continue proiezioni e riflessioni ironiche , che non le permettono di vivere felicemente. Cate-pillar, Super-Cate o Cate-ciccia si aggira per la città perseguitata dalle voci di scherno che molte volte sono frutto della sua mente.
Caterina, al contrario, è apprezzata a scuola, amata dalla famiglia, sedotta da un coetaneo, e corteggiata da un’amica,Anna, che spesso allontana preferendo chiudersi nel suo dolore .
Matteo Cellini (1978), al debutto letterario, affronta una delle tante sfaccettature della discriminazione: la sofferenza data da una corporeità non convenzionale,detta anche obesità.
La tanto discussa diversità che si butta nel mucchio ogni volta che qualcosa o qualcuno sembra non rispettare i canoni della normalità. Canoni immaginari, imposti dalla società senza cognizione di causa che riescono a prendere il sopravvento gestendo le vite di tutti noi. Questa volta si tratta di Caterina Rossi la quale ai continui attacchi della guerra quotidiana risponde con l’arma più potente: L’intelligenza.

Letizia Cardinali

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